Buongiorno,
vorrei sapere se è legittima la richiesta che ho rivolto a mia moglie separata ed affidataria di nostra figlia minorenne, di inviarmi le richieste di rimborso spese mediche e straordinarie a mezzo fax o servizio postale al fine di documentare la data della richiesta stessa.
Nel passato sono sorte contestazioni sui tempi e sui rimborsi, non giudicati tempestivi ed onorati.
In caso di contestazioni sull'effettiva natura di una spesa ritenuta o meno straordinaria a chi ci si può rivolgere?
Per diritto e famiglia risponde l'avv. Cinzia Petitti
Gentile signore,
in merito alla distinzione tra spese straordinarie ed ordinarie, la rinvio ad una mia risposta esaustiva pubblicata sulla rivista.
Sua moglie, comunque, è tenuta a documentare le richieste di rimborsi ed ad inviarle per tempo.
Peraltro, sarebbe opportuno verificare se nella sentenza di separazione è previsto che le spese straordinarie vengano concordate dai coniugi o meno.
Nel primo caso sua moglie non potrà arbitrariamente decidere le stesse.
Occorre poi verificare se nel richiamato provvedimento si parla di contribuzione a generiche spese straordinarie oppure esse vengano tipizzate dal Giudice.
In genere nelle separazioni di tipo giudiziario si pone a carico del genitore non affidatario le sole spese mediche e di istruzione (rimarrebbero fuori quelle per sport, vacanze, mezzi di locomozione etc.).
Potrebbe anche verificarsi l'ipotesi in cui il Tribunale nulla abbia disposto in ordine alle spese di natura straordinaria. In tale caso l'assegno di mantenimento si ritiene comprensivo delle medesime e sua moglie non avrà diritto a richiederle.
Potrà solo adire il tribunale chiedendo, in modifica dei precedenti provvedimenti, la fissazione di un contributo al mantenimento anche per le spese straordinarie.
Con i più cordiali saluti.