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Buonasera,
Sono separato di fatto da mia moglie e, nonostante le numerose liti con lei, ho
la fortuna di poter vedere frequentemente mia figlia a qualsiasi ora ma quasi
sempre in presenza di mia moglie. Mia figlia ha cinque anni.
Ultimamente ho chiesto a mia moglie di poter vedere la bimba da solo, non solo
per fare la solita passeggiata nel quartiere ma anche per averla un paio di ore
a mia completa disposizione. Il problema nasce
dal fatto che mia moglie pretende di sapere dove intendo recarmi con la
bimba sostenendo che e' suo diritto.
Nella speranza di avere un Vostro parere in merito, invio i miei piu'cordiali
saluti.
Risponde l'avv Cinzia Petitti
Gentile sig. xxxxxx
in merito al quesito che mi pone Le evidenzio quanto segue.Da quello che mi
scrive s'intende che nessun deposito di ricorso sia stato fatto e nessuna
udienza Presidenziale svolta.Il comportamento ostruzionistico di sua moglie non
è legittimo. Invero,lei ha e conserva sulla minore la stessa potestà della
madre.Ha pari diritti e doveri nei confronti di sua figlia. In mancanza di un
provvedimento giudiziario che disponga in merito all'affidamento della minore
(che oggi, per effetto della legge 54/06, è al 90% di tipo condiviso)lei ha ogni
diritto di vedere sua figlia quando vuole e senza la presenza di sua moglie.
Pertanto, sua moglie non le concede nulla nel farle vedere sua figlia
frequentemente . E' un suo diritto sino a quando non si avrà una disciplina dei
tempi di frequentazione. L'età della bimba è tale che anche il pernottamento
dovrebbe esserle permesso. Nè sua moglie può sindacare cosa lei faccia con la
minore nei tempi di permanenza.Lo spirito della legge sull'affidamento
condiviso, peraltro, è proprio quello di evitare che un genitore si intrometta
nel rapporto dell'altro con il figlio. La potestà ordinaria viene esercitata
disgiuntamente. Ciò
significa che quando il minore è con un genitore è questo a decidere cosa fare e
non fare e non deve relazionare alcunchè all'altro, salvo, ovviamente, non si
tratti di dovere adottare decisioni di carattere straordinario (questioni
attinenti alla salute etc..). Le richieste di sua moglie non sono legittime. Non
lo sarebbero in caso di separazione legale lo sono ancoro meno nel caso di
separazione di fatto.
Cordialità
Il Direttore.
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