Dopo qualche mese di convivenza la ragazza di mio figlio rimane incinta, lui va ad abitare nell'appartamento di lei che viveva da sola in locazione.
Al nono mese di gravidanza la volontà espressa dalla ragazza è stata quella di  lasciare il nascituro in ospedale.Mio figlio non era d'accordo, il bambino è nato ed è stato riconosciuto anche dal padre. Adesso dopo continui litigi la madre ha cacciato fuori di casa mio figlio. A mio figlio è stato richiesto dalla madre un assegno di mantenimento tanto per lei quanto per il bambino. Cosa dice le legge in merito.Il papà vorrebbe l'affidamento del figlio e se cosi' non fosse vuole solo mantenere il bambino.

Ringraziando per la risposta Porgo Distinti Saluti

Risponde Cinzia Petitti

Gentile signore, il diritto al mantenimento spetta unicamente al bambino e non alla madre, mancando un vincolo di coniugio.
Quanto all'affidamento, oggi è riconosciuto l'affidamento condiviso anche in caso di filiazione naturale.
Pertanto, suo figlio ben può rivolgersi con ricorso al Tribunale per i Minorenni del luogo di residenza del minore per farsi riconoscere l'affidamento condiviso del piccolo (l'affidamento esclusivo rimane una ipotesi residuale e disposto solo nel caso in cui la condotta di un genitore sia o possa essere pregiudizievole per il figlio) e determinare la misura di sua contribuzione al  mantenimento . Difatti, vista la tenerissima età del bimbo, pur venendo affidato ad ambedue i genitori, rimarrà sicuramente collocato presso la madre. Ovvero suo figlio potrà esercitare la potestà sul minore ma il medesimo vivrà preferenzialmente con la madre.
Cordiali saluti.
Il Direttore
------------------------------
 


[Redazion/problemi/return.htm]