Gentile Redazione
Ho un figlio di 26 anni che ha terminato gli studi da un anno e mezzo e lavora
come libero professionista.
Purtroppo da qualche mese sono disoccupato e percepisco una piccola
indennità temporanea che non mi permette di mantenermi e pagare l'assegno
di mantenimento a mio figlio non convivente.
- ho il diritto di interrompere gli alimenti almeno fino a quando non avrò
trovato un altro lavoro? In caso affermativo i mesi non corrisposti si cumulano
come arretrati da pagare successivamente?
dato che il figlio non è un dipendente con busta paga ed il reddito che
dichiara in qualità di “professionista” non è molto alto (non sarebbe comunque
facile accertarne l’autonomia economica), quale potrebbe essere una età
ragionevole per smettere di corrispondere gli alimenti?
- quali sono eventuali altre possibilità che mi si prospettano?
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Risponde Cinzia Petitti
Caro Lettore,
Lei non può automaticamente ed arbitrariamente sospendere il mantenimento per
suo figlio maggiorenne.
Occorre proporre un ricorso in modifica delle condizioni di separazione e/o
divorzio (ovvero del procedimento ove l'assegno è stato determinato), facendo
presente i fatti sopravvenuti (la sua attuale situazione lavorativa, il
rinvenimento di occupazione da parte del figlio etc.) chiedendo una eliminazione
o riduzione dell'assegno in essere.
Diversamente una sua attuale riduzione od eliminazione, in mancanza di un
provvedimento di modifica, non la esonerebbe in futuro dal dovere versare anche
gli arretrati, comprensivi di interessi legali.
Purtroppo, la legge non fissa una età oltre la quale i figli maggiorenni non
debbano essere più mantenuti. Ha fatto scalpore in questi giorni una sentenza
della Cassazione (25 settembre 2008) che ha condannato un padre a versare il
mantenimento al figlio maggiorenne che, dopo avere lavorato per alcuni anni, si
è licenziato per tornare a studiare
Certo è che ogni caso deve essere esaminato singolarmente dal Tribunale. Per
esempio è naturale che un figlio di professionisti abbia diritto di laurearsi e
di essere avviato al lavoro. Così che conservi il diritto ad essere mantenuto
anche a 30 anni perchè avviato verso la libera professione ma non ancora in
grado di mantenersi.
Faccia presente la situazione al Tribunale che provvederà di conseguenza dopo
adeguata istruttoria.
Cordiali saluti.
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