Salve,
mi chiamo Xxxxx, ho 20anni e v'invio questa e-mail perchè ho disperatamente
bisogno d'aiuto. I fatti sono i seguenti: sono uno studente universitario che
vive con i genitori e la nonna e, visto che la mia vita sta giungendo ad una
triste svolta, ho disperato bisogno di una consulenza legale che, purtroppo, non
posso permettermi; la storia della mia famiglia è assai travagliata. I miei
genitori (due personaggi piuttosto bizzarri) iniziarono a non andare d'accordo
subito dopo il matrimonio ma, dopo la mia nascita, la famiglia restò unita,
anche se a stento; infatti i disaccordi tra i due iniziarono immediatamente a
ricadere su di me.
......
Cerco di venire al dunque: dato che non sono in grado di mantenermi (il corso di
laurea ha obbligo di frequenza e non mi permetterebbe di lavorare, per le borse
di studio non sono così meritevole) e non sono legato a nessuno dei due, cosa
potrei fare per tutelarmi? Di qui a un anno (forse di più, forse di meno) il mio
"mondo" potrebbe andare in pezzi travolgendomi.
Spero di aver fatto la cosa giusta rivolgendomi a voi, in caso contrario chiedo
scusa.
Per Dirittoefamiglia risponde l’avv. Cinzia
Petitti
Gentilissimo sig. Marco
Cercherò di chiarirle la situazione e, soprattutto, di indicare quali sono i
suoi diritti (di natura economico-assistenziale) nei confronti dei genitori con
cui vive.
Purtroppo, non mi chiarisce quale siano gli introiti complessivi della sua
famiglia (ammontare della pensione di Suo padre e proventi del lavoro svolto da
sua madre…presumo che quest’ultima abbia un reddito di molto superiore a quello
di suo padre) comprensivo di eventuali proprietà mobiliari ed immobiliari (lei
mi parla di un immobile gravato da un mutuo e di conti correnti bancari).
Lei ha tutti i diritti (le norme del codice parlano chiaro, l’art.148 del codice
civile in particolare), vista la sua età e soprattutto la necessità di portare a
termine gli studi che le consentiranno di trovare un buon impiego, ad essere
mantenuto dai suoi genitori in proporzione al reddito di ambedue.
Il mantenimento deve essere tale da assicurarle non solo i mezzi necessari per
vivere (finchè non sarà messo nelle condizioni di poterlo fare da solo) quali
vitto, alloggio, vestiario ma anche un tenore di vita adeguato ai guadagni
familiari. Mi sembra di capire che si tratti di un buon tenore sino ad oggi
consentitole. Nel caso in cui i suoi genitori dovessero decidersi per una
separazione, il giudice adito dovrà fissare un assegno per il suo mantenimento
ed assegnare la casa coniugale al genitore con cui lei continuerà a convivere.
Lei stesso potrà rappresentare in sede di giudizio le sue necessità al Giudice
delegato. Necessità che, comunque, dovranno essere tutelate anche in caso di
eventuale accordo di separazione raggiunto dai suoi genitori. In mancanza di
separazione legale dei suoi genitori, se gli stessi dovessero in qualsiasi
momento non consentirle più di godere del tenore di vita economico sino ad oggi
tenuto, lei potrà rivolgersi al Tribunale del luogo di sua residenza e proporre
un ricorso ai sensi dell’art. 148 codice civile, chiedendo che venga fissato un
assegno mensile per il suo mantenimento da corrispondersi direttamente al suo
domicilio. Il giudice, valutata l’intera situazione (redditi complessivi dei
suoi genitori), fisserà l’ammontare della somma necessaria per le sue esigenze.
Le consiglio, a causa del comportamento di sua madre (mi riferisce che la stessa
stia “svuotando” i conti correnti bancari) di cercare di conoscere l’effettiva
entità dei redditi dei suoi genitori e, soprattutto, di annotare il nome
dell’Istituto di Credito presso cui è depositato il danaro di cui parla.
Cerchi di farlo con discrezione per non acuire i suoi disagi familiari. Anche in
mancanza di tali notizie, in sede giudiziaria, i suoi genitori dovranno comunque
rendere conto dei loro redditi.
Nel caso in cui non disponesse della possibilità di rivolgersi ad un legale di
fiducia potrà informarsi presso il Tribunale delle modalità per essere ammesso
al gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Con i migliori saluti di tutta la redazione.
Cinzia Petitti