Gentile dott.ssa, vorrei porgerle una domanda per me di estrema importanza (dopo averle illustrato l’antefatto):
al quarto mese di gravidanza il padre naturale del bimbo interrompe la relazione perché frequenta un’altra donna, anch’essa rimasta incinta;
riconosce il bimbo dell’altra donna e non il mio.
In seguito a dichiarazione giudiziale di paternità quali diritti sono acquisiti dal padre naturale? E’ inoltre possibile specificare dei limiti al diritto di visita dello stesso?
Per diritto e famiglia risponde l’avv. Cinzia Petitti.
Gentile dottoressa,
a seguito del giudizio in questione suo figlio acquisterebbe nei confronti del padre naturale i medesimi diritti propri dei figli legittimi. Avrebbe, in particolare, diritto ad essere educato, mantenuto ed istruito.
Pertanto, il padre naturale è tenuto a corrisponderle un assegno per il mantenimento del piccolo (proporzionale ai propri redditi), oltre a dover contribuire alle eventuali spese straordinarie (sport, cure mediche, viaggi etc..)nella misura che stabilirà l’autorità giudiziaria.
Avrebbe tuttavia anche il diritto-dovere (salvo casi gravi che consentano la sospensione o decadenza dall’esercizio della potestà) di visita del figlio. La regolamentazione del medesimo potrà essere effettuata dal Tribunale per i Minorenni in considerazione del preminente interesse del minore.
Con i migliori auguri di tutta la redazione.
Cinzia Petitti