Quesito:è configurabile come reato (ed in tal caso cosa occorre per dimostrarlo) il progetto della persona che, nullatenente,si sposi con altra in discrete condizioni economiche e che, una volta diventata madre, chieda la separazione perché, sicura di vedersi affidare il figlio e quindi un assegno per il di lui mantenimento, possa così vivere agiatamente nel suo paese di origine (Romania) alle spalle del malcapitato coniuge?
 

Risponde, per DIritto & Famiglia, l'avv. Cinzia Petitti.

Gentile Lettore,
non si può configurare l’ipotesi reato nella questione che mi sottopone. Diversamente nel mondo ci sarebbero molte fedine penali sporche!
Purtroppo è così, dico purtroppo perché approfittare dei sentimenti altrui, giocare premeditatamente con l’amore disinteressato che altri ci dona è un crimine, un omicidio dell’anima. E uccidere un anima non è forse peggio che uccidere un corpo?
L’unico consiglio in casi del genere è, innanzitutto, quello di chiedere la separazione con addebito in modo tale che la signora non potrà vantare alcun diritto al mantenimento o all’eredità.
In secondo luogo si può scegliere la strada dell’annullamento del matrimonio. Perlomeno giuridicamente si cancellerà per sempre la persona in questione.
Per quanto riguarda il minore…i figli non hanno colpe e devono essere amati nonostante tutto.
Poiché mamma e figlio nel caso che mi prospetta vivono in Romania è logico che l’importo dell’assegno debba essere rapportato al valore della lira in tale paese. Uno stipendio medio, difatti, in Romania si aggira sulle cinquecentomilalire al mese.
Pertanto, anche se le condizioni del coniuge italiano sono discrete, ciò non significa che l’assegno di mantenimento debba essere pari a quello che avrebbe ottenuto in Italia la signora.
Un esempio. Se il reddito in questione è di circa quattromilioni mensili, qualora il minore fosse rimasto in Italia molto probabilmente il Giudice (in considerazione del reddito zero della madre) avrebbe fissato un assegno mensile di circa £.2.000.000-2.500.000 (per mamma e figlio).
Vivendo In Romania, la signora non potrà pretendere tale somma per vivere agiatamente ..poiché essa deve essere rapportata al costo della vita in Romania.
Nel nostro caso, pertanto, l’assegno dovrebbe aggirarsi intorno alle quattro-cinquecentomilalire.
E’ vero, poi, che il coniuge non affidatario non può controllare nel dettaglio come vengono spesi i soldi versati, ma è anche vero che le spese c.d. straordinarie (per istruzione, sport, viaggi etc.) dovranno essere documentate per essere riscosse.
Il padre in questione, poi, conserva un diritto di vigilanza. Cosicchè se ritiene non ben educato un figlio e/o pregiudizievole per lui qualche decisione, ben potrà ricorrere al Tribunale.
Mi rendo conto che il diritto internazionale nel nostro caso rende le cose enormemente complicate!
Con i migliori auguri di tutta la redazione.
 


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