Buongorno, sono un cittadino italiano residente a Bologna e vorrei sposare una cittadina iraniana attualmente residente a Teheran. Come posso contrarre matrimonio in questo caso? Esiste un visto particolare che può essere  rilasciato dall'ambasciata italiana?
Grazie anticipatamente per l'aiuto.

 
 
 
Per Diritto & Famiglia risponde l'avv. Marco Lo Giudice
 
Gent.le lettore,
la legge 218/95, che ha riformato il sistema di diritto internazionale privato italiano, prevede alcune norme che disciplinano il matrimonio tra cittadini italiani e stranieri.
In particolare l'art. 27 pone una regola fondamentale secondo la quale, ai fini della validità del contraendo matrimonio, ciascuno dei nubendi dovrà rispettare i requisiti necessari previsti dalla propria legge nazionale (che, per il codice civile italiano, consistono nella maggiore età, libertà di stato, etc.).
Nel caso di matrimonio celebrato in Italia, l'ufficiale di stato civile deve poter valutare preventivamente la sussistenza dei suddetti requisiti, attraverso la produzione di un nulla-osta con il quale l'autorità nazionale del coniuge straniero dichiari l'inesistenza di impedimenti per la propria legge. Ciò è previsto dall'art.116 del codice civile, il quale però è considerato norma di applicazione necessaria, nel senso che impone anche allo straniero di rispettare le condizioni stabilite dalla legge italiana (e non solo dalla propria legge nazionale), per contrarre matrimonio. Invece nel caso in cui il matrimonio venga celebrato all'estero, l'art.115 cc. si limita a richiedere al cittadino italiano il rispetto dei requisiti necessari previsti dalla legge italiana, senza prevedere la produzione di apposito nulla-osta. Ciò significa che, nel rispetto di tali principi, il matrimonio celebrato all'estero secondo le forme ivi stabilite, e riconosciuto agli effetti civili dalla legge nazionale straniera, è immediatamente valido e rilevante nell'ordinamento italiano con la produzione del relativo atto.
Ovviamente sono da considerare le condizioni che prevede l'ordinamento iraniano ai fini della validità del suddetto matrimonio (che francamente sconosco). Tuttavia, qualora fosse sufficiente un nulla-osta potrebbe rivolgersi al proprio Consolato a Teheran, che potrà certificarle la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge italiana.
Con i più cordiali saluti.
Marco Lo Giudice. 


 


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