La ex-moglie ha deciso, per vari motivi (non ultimo il disaccordo tra Lei e le 2 figlie) che le 2 figlie da adesso dovranno vivere con me.
Le figlie (oltre al sottoscritto)sono d'accordo ed hanno accettato.
Ho per?alcune domande da porre:
1-Come regolarizzare il cambio di affidamento? E' sufficente un accordo scritto firmato da noi due ex coniugi, o si ?obbligati a rivolgersi ad un Giudice (di pace?)?
2-La ex-moglie ?obbligata al versamento dell'assegno di mantenimento per le 2 figlie ? In che misura ? (Premesso che verser?il tutto a favore delle figlie medesime)
3-Se la figlia maggiorenne decidesse di andare a vivere da sola, quali obblighi avremmo noi genitori ? In che misura dovremmo "partecipare" non essendo economicamente indipendente ?
 

Per Diritto & Famiglia risponde il Direttore, avv. Enrico Franceschetti

Gentile Lettore,

Il nostro ordinamento prevede due azioni diverse per modificare le disposizioni rese in merito all'affidamento dei figli minori, ed alle altre condizioni, a seconda che ci si trovi in una fase precedente al c.d. "divorzio" o successiva.
Se infatti non ?stata ancora pronunziata la cessazione degli effetti civili del matrimonio, occorrer?rivolgersi al Tribunale competente per territorio ricorrendovi ai sensi dell'art. 710 c.p.c.; in caso contrario, sar?necessario adrire il medesimo Tribunale ai sensi dell'art. 9 della legge 1? dicembre 1970 n? 898.
In entrambi i casi il giudicante, in camera di consiglio, valuter?le mutate condizioni che hanno condotto alla necessit?di modificare quanto in precedenza stabilito, tenendo anche conto dell'eventuale concorde volont?espressa dai coniugi. Perci? oltrecch?determinare il cambio di affidamento, valuter?anche l'eventuale contribuzione da porre a carico del genitore non affidatario, sulla base delle rispettive capacit?reddituali.

Nel caso in cui sua figlia maggiorenne decidesse poi di lasciare la casa paterna, rimarr?sempre a carico di entrambi i genitori l'onere di provvedere al suo mantenimento integrale, fino a quando ella non sar?capace di rendersi economicamente autosufficiente, procurandosi un lavoro di livello commisurato al grado di studi conseguito ed alle sue legittime aspettative.

Cordialmente.

 


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