vorrei chiedere un auito a qualcuno che mi po
auitare a risolvere un problema che ho con la mia ragazza è incinta ed e al
nono mese dovrebbe partorire la
settimana prossima e fino a sei mesi non lo sapeva nessuna perche aveva
paura dei genitori si devo dire che io sono straniero vengo del senegal
ho 28 anni sono qui da sei anni con regolare permesso di soggiorno.quando i
suoi genitori hanno saputo della cosa erano contenti perche se lo aspetavano
dalla
sorela che e sposata da anni parlano di come sara bello che potra diventare
un giocatore di calcio di tante cose.allora lei che cosa fa visto che i
genitori
gli sta sistemando lo schifo dove a sempre visuto sono disposti a fare tutto
non andiamo più bene mi vole togliere il mio diritto di riconoscere mio
figlio e me la detto io naturalmente sono contrario ma visto che non viviamo
insieme po fare tutto senza che io sia al corrente come ho detto prima sara
la
prossima settimane la data del parto vorrei capire come mi devo muovere per
non essere tagliato fuori ed esssere usato come mezzo per arrivare
al metta di avere un figlio distinti saluti e grazie per le infomation
Per Diritto &
Famiglia risponde l'avv. Cinzia Petitti
Cercherò di darle le
informazioni che mi ha chiesto, sperando di esserle di aiuto in questa
delicata situazione ed ammirando la sua volontà di assumersi gioie e doveri
della paternità.
Lei ha ogni diritto di essere un
padre per questo bimbo e ciò indipendentemente dal parere dei
genitori della sua ragazza o della ragazza stessa.
Come? Deve riconoscere il
suo bambino.
Il riconoscimento può essere
fatto tanto congiuntamente alla sua ragazza tanto separatamente.
Le modalità possono essere le
più varie:
1.nell'atto di nascita del nascituro;
2. con una apposita
dichiarazione da lei scritta e sottoscritta, posteriore alla nascita o al
concepimento;
3. davanti ad un ufficiale
dello stato civile (o davanti al giudice tutelare presso il Tribunale di
residenza del minore);
4.in un atto pubblico o in
un testamento (in qualunque forma).
Riconoscendo il bambino, lei avrà
nei confronti dello stesso diritti e obblighi. Diritto di partecipare alla
sua vita e educazione, di vederlo ma anche obblighi di istruzione,
educazione, mantenimento. Da un punto di vista economico, dovrà
materialmente contribuire, insieme alla madre, alle necessità del bimbo. La
madre naturale non potrà negarle tali diritti che nascono come
conseguenza del riconoscimento giuridico.
Spero
di essere stata chiara e la invito a contattarmi nuovamante qualora avese
bisogno di maggiori informazioni.
Con i migliori auguri di tutta
la redazione.