Ho un bimbo di 9 mesi, il vero padre del bambino non è il mio attuale marito, ma pur sapendolo, ha dato lo stesso il suo cognome al bimbo. Ora il vero padre si è rifatto vivo e vorrebbe riconoscere il bambino. Mio marito si oppone ma io penso sia giusto che mio figlio conosca il vero padre e ne porti il nome. Quali sono le procedure da seguire?
Per dirittoefamiglia risponde l’avv. Cinzia Petitti.
Gentile signora,
sono perfettamente d’accordo con la sua decisione. Peraltro, il bambino è ancora piccolo ed è sicuramente possibile costruire un solido legame con il padre naturale, mantenendo anche quello con il padre putativo.
Se suo marito non vuole esercitare l’azione di disconoscimento di paternità entro i termini previsti, potrà essere esercitata l’azione di contestazione di legittimità da parte del padre naturale ad esito della quale riconoscere il figlio.
Consiglio lei od il padre naturale di rivolgersi ad un avvocato per esercitare l’azione più opportuna.
Le faccio tuttavia presente che suo marito, a conoscenza della sua effettiva non paternità, avrebbe dovuto fare presente la cosa senza lasciare che operasse la presunzione ex lege di paternità.
Ricordando questo a suo marito, potrebbe convincerlo ad effettuare lui stesso l’azione di disconoscimento di paternità e risolvere la questione nella maniera meno dolorosa nell’interesse di tutti voi.
Peraltro, suo marito, una volta che il padre naturale riconoscerà il figlio, potrebbe adottare il bambino.
E’, difatti, prevista una particolare forma di adozione (c.d. “in casi particolari” art. 44 l.184/83) del figlio dell’altro coniuge.
Con i migliori saluti della redazione.
Cinzia Petitti