Risponde per Diritto & Famiglia l'avv.Cinzia Petitti .
Il riconoscimento di figli naturali (ovvero nati al di fuori del matrimonio) può avvenire o all'atto della sua nascita o, successivamente, tramite dichiarazione davanti a pubblico ufficiale o tramite testamento...o negli altri modi contemplati dal nostro codice civile Nessuna questione si pone se i genitori riconoscono contestualmente il figlio. Nel caso in cui il riconoscimento non sia contestuale il discorso è di certo differente. Difatti, occorre il consenso del genitore che abbia per primo effettuato il risconoscimento affinchè abbia efficacia il riconscimento successivo. Nel caso in cui, però, il "primo" genitore dovesse opporsi al riconoscimento dell'altro genitore, quest'ultimo potrà agire giudizialmente perchè venga ricosciuto il suo diritto. Sarà, poi, il Tribunale a dover valutare che sia utile e salutare per il minore il riconoscimento da parte del genitore in questione. L'indagine è di certo scrupolosa e verrà valutato ogni elemento: 'età del minore, comportamento del presunto genitore, sue motivazioni ad entrare nella vita del figlio et..In tale fase il genitore che per primo lo ha riconosciuto potrà far valere tutte le sue ragioni. Una volta poi che il figlio abbia non più un solo genitore ma due si aprirà (nelle opportuni sedi giudiziarie) la questione del suo affidamento e del diritto di visita del genitore non affidatario. Il genitore che per primo ha riconosciuto il figlio potrà anche chiedere un risarcimento all'altro genitore per il suo mancato contributo al mantenimento-istruzione-educazione del figlio. Tale diritto al risarcimento è anche riconosciuto allo stesso figlio a titolo peraltro di risarcimento morale. Non deve in alcun modo preoccuparsi delle minaccie sulla custodia del piccolo avanzate dal padre naturale. Difatti, anche se dovesse in futuro riconoscere il minore, è inverosimile che possa ottenere un affidamento del minore. Ciò sia in considerazione del suo comportamento irresponsabile ed infantile sia perchè nel nostro ordinamento (con grande disappunto di molti padri premurosi,responsabili e coscienziosi con la prole) un padre per ottenere l'affidamento esclusivo del minore deve dimostrare la grave inidoneità (malattia psichica o fisica, alcolismo, tossicodipendenza..etc..) della madre ad adempiere al suo ruolo.