Gentile Redazione, è possibile chiedere l'intervento del Tribunale dei Minori per risolvere conflitti e contrasti con i figli?...
 
 
 
Per Diritto & Famiglia risponde l'avv. Marco Lo Giudice
 
 
Gent.le lettore,

la competenza ad emettere provvedimenti concernenti i minori sottoposti alla patria potestà spetta al Tribunale per i minorenni del luogo di residenza. In proposito è da ricordare che il codice civile tende a disciplinare i rapporti familiari in maniera equa tra genitori e figli. Pertanto, pone a carico dei primi una serie di obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione ai quali corrisponde il dovere dei figli di rispettare i genitori e contribuire al mantenimento della famiglia.

Questo delicato equilibrio, però, può subire alterazioni dovute al manifestarsi di una condotta o di un carattere irregolare da parte dei figli o ad un intervento inadeguato da parte di genitori affetti da disturbi della personalità o comunque incapaci di guidare la crescita del minore. Questi inconvenienti devono essere risolti mediante l’intervento del Tribunale per i minorenni, che è chiamato ad adottare misure rieducative nei confronti dei minori, ricorrendo in caso di necessità a dichiarare la sospensione o la decadenza dalla potestà genitoriale ed il contestuale allontanamento dei minori dall’abitazione.

Questi provvedimenti, caratterizzati dalla necessità di intervenire con urgenza per porre rimedio a situazioni gravi, vengono adottati dal Tribunale su ricorso delle persone interessate. Si instaura, così, un procedimento di volontaria giurisdizione, caratterizzato cioè dall’assenza di un “contenzioso” tra le parti, nel corso del quale il Tribunale, assunte informazioni e sentito il Pubblico Ministero, nonché il genitore interessato, adotta in camera di consiglio il provvedimento adeguato.

Ma la competenza del Tribunale per i minorenni si estende anche alla fase di attuazione del provvedimento adottato. Infatti, allo scopo di ristabilire l’equilibrio familiare, i Servizi Sociali sono chiamati a curare la crescita del minore in un ambiente adeguato, favorendo anche lo svolgimento di incontri tra genitori e figli necessari a ristabilire i loro rapporti in vista di un eventuale ricongiungimento. Di conseguenza, il Tribunale ha, in questa fase, un dovere di vigilanza costante sui servizi sociali affinché il lavoro svolto da questi non annulli la portata delle sue decisioni.

Consiglio, pertanto, di rivolgersi ad un legale, tramite il quale potrà avviare il procedimento in questione dinanzi al Tribunale per i minorenni del luogo di residenza del minore.

Con l’augurio di una lieta soluzione della vicenda in esame, Le porgo i più cordiali saluti.


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